Potevamo noi non fare ritorno a Disneyland Paris in camper per vedere le ultime novità? In questo articolo. oltre ai consigli e l’aggiornamento delle attrazioni fatte, vi riportiamo anche le nostre impressioni su tutte le novità e sui disagi che abbiamo riscontrato. Questa volta ci siamo andati a Giugno e abbiamo trovato tanto caldo, molto caldo, diciamo pure caldissimo. Però, come la scorsa volta, abbiamo trovato anche la pioggia (sottoforma di acquazzone estivo) e abbiamo constatato di essere stati tra i pochi prevvidenti per aver portato l’impermiabile. Inoltre, avendo il camper autonomo energicamente (finalmente) siamo riusciti a goderci il soggiorno nei parcheggi senza preoccupazioni. Ma inziamo dal principio….

La befana vien di notte con i biglietti nella calza
Questa volta, non affidandosi ad un tour operator per il viaggio, ci siamo dilettati nell’acquisto dei biglietti da soli. Ovviamente, è una operazione semplice e facile. Più difficile è ottenere un rimborso quando ci siamo resi conto che il primo periodo selezionato non andava bene per la scuola e il nuoto. Comprandoli con largo anticipo siamo riusciti a risparmiare, anche quando abbiamo optato per annullarli e cambiare date. Alla fine, i bambini la mattina del 6 gennaio, hanno trovato i biglietti per disneyland nella calza e la nostra gioia non poteva essere più incontenibile.
Prima di partire e pianificare la visita al parco
Spesso Disneyland ha chiusure programmate per le attrazioni, date un occhio a quelle che saranno chiuse durante il periodo della vostra visita. Noi ci siamo informati tramite le funpage di Facebook, Blog e siti vari. Per esempio, eravamo consapevoli che avremmo trovato il castello chiuso ma ci eravamo stati solo due anni prima, quindi potevamo superare la cosa. Più difficile da digerire è stata la chiusura dei Pirati dei Caraibi, visto che è una delle attrazioni più belle di tutto il parco, ma anche quella ce la siamo fatta andar bene (non potevo fare altrimenti). Altra attrazione chiusa era il labirinto di Alice e nel Disney Adventure (ex Disney Studio) erano chiuse l’attrazione del cane di Toy Story e quella di Cars.
In generale, oltre ad informarsi sulle chiusure, è necessaio scaricare la app per controllare le file, e monitorare per qualche giorno il momento migliore per approcciarsi alla attrazione desiderata. Lo so, può sembrare una cosa da malati ma a noi ci ha salvato la vita da lagne e lamentele dei bimbi, quindi vi consiglio di monitorare e procedere. Occhio sempre al meteo che può cambiare molto velocemente.

Durante la visita al parco, cosa portare con sè
Per vivere il parco senza perdere troppo tempo, il nostro consiglio è quello di portarsi delle borracce (possibilmente una a testa) per poterle riempire via via dalla varie fontane nel parco (sono tantissime, sia nei bagni che in giro). Inoltre, noi ci siamo portati spuntini e panini da consumare nelle lunghe file (puoi pianificare quanto vuoi ma le file saranno sempre chilometriche). Ovviamente abbiamo mangiato anche nei ristoranti ma optavamo per questa soluzione solo per la cena, il momento di maggiore stanchezza.
Se andate in estate
Se andate d’estate o in tarda primavera, vi consiglio il ventilatore portatile da tenere nello zaino, crema solare e cappellino perché c’è poca ombra e molto caldo visto che di alberi ce ne sono pochi. Noi siamo incappati al parco durante una tremenda ondata di caldo e abbiamo visto che non è un parco adatto ad affrontare un fenomeno del genere. Tanto che, nei giorni successivi alla nostra visita, hanno inziato a chiudere le attrazioni all’aperto per salvaguardare la salute degli operatori e dei visitatori. Impossibile trovare una zona d’ombra decente e scene in cui le persone stavano stese in terra nei ristoranti pur di avere un riparo e aria condizionata erano abbastanza allucinanti.
Da portare con se in qualsiasi stagione
Portatevi sempre degli impermiabili, anche se il tempo da 40gradi e cielo terso, E’ un attimo che tutto si oscura e che dal cielo cada il finimondo. Se andate in estate, basteranno gli impermiabili usa e getta da 1€, se andate nelle altre stagioni, vi suggerisco un impermiabile più importante, come quelli del dechatlon.

Le attrazioni che abbiamo fatto questa volta
Le uniche attrazioni che abbiamo al nostro Ritorno a Dineyland Paris in camper sono state la Phantom Manor, It’s a Small World, Big Thunder Mountain e Ratatouille. Alcune erano chiuse (come i Pirati dei Caraibi), altre non c’erano piaciute e non abbiamo perso tempo. Per fortuna, avendo i bimbi più grandi, siamo riusciti a fare molte più attrazioni anche molto adrenaliniche.
Le attrazioni adrenaliniche
Questa volta siamo saliti un po dove capita e devo dire che è stato divertente. L’unica attrazione che non ho fatto (Eleonora) è stato Crush’s Coaster perché non sarei entrata nei sedili. Per il resto, le abbiamo fatte tutte e quattro con tante risate.
In ordine, per quello che mi ricordo, abbiamo fatto: Star Wars Hyperspace Mountain, The Twilight Zone Tower of Terror, RC Racer e Avengers Assemble: Flight Force. Sono una più bella dell’altra anche se un po ripetitive (almeno i due roller coaster), ovvero entrambi sono roller coaster lanciati e fai praticamente tutto il percorso al buio. Come, del resto, Crush’s Coaster che però tra qualche giorno chiuderà e verrà samntellato definitivamente.
Le attrazioni per famiglie
Questa volta siamo riusciti a fare anche altre attrazioni per famiglie che la volta precedente erano chiuse. Per esempio, sono riuscita a fare Mad Hatter’s Tea Cups, la giostra con le tazze che più avevo a cuore fare. Ovviamente, molto bella ma giro molto breve. Questa volta le tazze me le sono godute due volte perchè a Disney Adventure c’è Raiponce Tangled Spin, in pratica le barchette di Rapunzel che vorticano sotto le lanterne. Molto carine ma girano piano, poco e di breve durata.
Una sorpresa è stata Casey Jr. – le Petit Train du Cirque, praticamente il trenino di Dumbo, che ti porta in giro sopra l’attrazione Le Pays des Contes de Fées, che abbiamo fatto poco prima e che si è bloccata tra volte.
In più, abbiamo fatto un giro sul Disneyland Railroad Main Street Station, soffrendo molto caldo, visto che le carrozze sono molto coperte e non si possono aprire i finstrini.



Frozen e tutta la nuova zona
Un paragrafo a parte lo merita Frozen e tutta la nuova area inaugurata a Marzo del 2026. La zona, pur essendo già molto rifinita e ben curata, si vede che è “acerba”. Gli alberi, sono ancora molto piccoli, tanto che il chilometrico viale per arrivare ad Arendelle è totalmente al sole e nelle ore di punta diventa un forno a cielo aperto. Inoltre, dopo aver fatto 10000 passi per arrivare, nella zona c’è solo l’attrazione di Frozen e qualche negozio. Bellissimo il nuovo laghetto e lo spettacolo serale ma tutta la zona è spoglia e povera di attrazioni.
Frozen, finalmente saliamo sulla barca
Ed eccoci arrivati alle note dolenti, parliamo della attrazione di Frozen. Come ambiantazione, animatroni e percorso, è davvero bellissima. Davvero sembra di essere dentro il cartone animato e un sorriso ti si incolla alle labbra per la velocità. Però, e qui nasce un però grosso come una casa, sicuramente hanno problemi nella gestione e nella affidabilità della giostra.
Quando abbiamo deciso, il primo giorno, di affrontare “il mostro” della giornata, ci siamo messi in fila perchè dalla app risultavano “solo” 80 minuti di attesa. Dopo cinque minuti dall’ingresso in fila, le luci si accendono e la musica cessa. Viene mandato un messaggio in francese ed in inglese ma noi, che eravamo praticamente ancora all’esterno non riuscivamo a capire. Nel frattempo, la gente ha inziato a uscire così che noi siamo riusciti ad avanzare nella fila. Quando siamo entrati nella zona chiusa della fila, abbiamo capito che l’attrazione era momentaneamente chiusa. Nonostante ciò, siamo rimasti e via via che la gente abbandonava, continuavamo ad avanzare.
Dopo 45 minuti, l’attrazione è ripartita con grandi applausi da parte di tutti. E’ andatava avanti cosi per mezz’ora, eravamo praticamente ad una curva dal salire sulla barca, che ecco che riaccendono le luci e di nuovo tutto tace. Con grande sgomento di tutti, l’attrazione si è fermata di nuovo, lasciando un po di gente sulla barca e noi, stanchi e sfiduciati, a guardate le persone a lavoro. Dopo alcuni minuti, ci hanno consegnato un salta fila e ci hanno rispedito fuori. Abbiamo provato ad attendere la riapertura ma per tutta la sera l’attrazione non è riaperta.
Il giorno dopo, ci siamo subito recati ad Arendelle e siamo riusciti, con il salta fila, a fare l’attrazione nel giro di 10 minuti.
Per questo, il mio suggerimento è di fare il saltafila almeno per quella attrazione perché spesso rischiate di rimanere in fila per ore e poi l’attrazione ha un problema e viene chiusa.



Il camper e il parcheggio
Come in tanti saprete, è possibile dormire nei parcheggi del parco al costo di 40€ al giorno. Il prezzo così elevato è giustificato solo dal fatto che siet già praticamente nel parco, anche se per arrivare all’ingresso devi comunque fare due km a piedi. Questa volta, rispetto alla prima, non avevamo bisogno di tenere il pannello solare all’aperto perché la nostra super batteria ci ha reso autonomi per giorni. ( se non lo sai, i parheggi sono tutti coperti dai pannelli solati, compreso quello per i camper).
Visto il prezzo, mi sembra giusto che non abbiamo la corrente elettrica e che il carico e scarico sono fuori dall’area camper (complimenti).
Comunque, questa autonomia ci ha spinto a parcheggiare il camper più vicino possibile ai nastri mobili dei parcheggi e così abbiamo potuto fare una scoperta sconvolgente. La musica dei parcheggi non si ferma mai, è continua giorno e notte. Questo mi fa venire in mente la scena della Famiglia Addams 2 quando a Mercoledì, per punizione, sono stati fatti vedere ore ed ore di film Disney.
Nonostante la musica, eravamo così stanchi che abbiamo dormito come ghiri anche con le spazzatrici in azione nei parcheggi.

Conclusione
Ma in conclusione, come è andato il Ritorno a Disneyland Paris in camper?
Questa volta ho sentito molto di più la magia Disneyland. Ci siamo goduti il parco e ci siamo divertiti al nostro ritmo e al nostro tempo, senza sentirsi in obbligo verso gli altri. Nonotante il caldo, la nostra impressione generale è stata molto più positiva, liberi dalle tensioni del viaggio precedente e dal sentirsi oppressi da un programma serrato e prestabilito.
Per leggere la nostra precedente esperienza –> https://www.famigliabordo.it/disneyland-paris-in-camper/
Per maggiori informazioni sul parco –> https://www.disneylandparis.com/it-it

